Il cervello umano è programmato per diffidare del cambiamento. Siamo molto più propensi a costruire e ad apprezzare un insieme di situazioni, ambienti, relazioni che ci trasmetta tranquillità perché conosciuto e quindi gestibile. E’ quella che comunemente viene chiamata comfort zone, dalla quale spesso l’individuo fa fatica ad uscire. Troppo spesso ci si dimentica però che la vita è composta da un continuo e inarrestabile susseguirsi di eventi che creano diversivi e cambiamenti, scuotendoci propria da quella comfort zone e costringendoci a sperimentare nuove situazioni a prescindere dalla nostra volontà. Più è veloce la propria capacità di adattamento alla novità e all’imprevisto, più sarà indolore e veloce riuscire ad affrontarla. Come? Con la cosiddetta intelligenza emotiva. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

I cambiamenti nella vita di tutti possono avverarsi in ambito lavorativo come personale, e possono essere anche emotivamente molto intensi. Si parla ad esempio di burnout sul lavoro (esaurimento da stress e pressione psicologica), ma i risvolti negativi nell’affrontare il cambiamento possono avvenire anche nella vita privata. Le reazioni emotive che allontanano dal cambiamento spesso riflettono tutte quelle interpretazioni della realtà e del futuro che l’individuo costruisce come veritiere. D’altronde, in una società sempre meno prevedibile che evolve in continuazione e che porta a nuove sfide, l’individuo è portato, contro sua volontà, a rimettersi in discussione, agire in un ambiente sconosciuto con dinamiche nuove e vedere le abitudini consolidate e conosciute sgretolarsi davanti alla complessità degli eventi. Per non venire sopraffatti dal cambiamento, di qualunque natura sia, bisogna allenare la propria intelligenza emotiva, ossia quella capacità innata di riconoscere, comprendere e saper utilizzare le proprie emozioni in sinergia con quelle degli altri.

Ecco 4 primi passaggi che possono essere d’aiuto:

– Parola d’ordine flessibilità

Al mondo d’oggi non è richiesta solo adattabilità, ma anche una buona dose di flessibilità che permette di rivalutare ogni situazione come possibilmente positiva e quindi accettabile.

– Cambiare atteggiamento mentale

Propositivi ma consci dei propri limiti. E’ forse il passaggio più delicato e importante dei quattro. Conoscere i propri obiettivi a lungo termine è sicuramente determinante per la buona riuscita di essi, ma essere anche in grado di modificare la propria strategia in maniera attiva e oculata risulta fondamentale.

– Che futuro voglio

In questo caso si parla di crescita personale, dettata dalla propria motivazione, da una buona dose di speranza e di un’ottima conoscenza di se stessi e delle proprie energie. Meglio sapere quali sono le risorse piuttosto che le mancanze. Nell’imparare a conoscere se stessi, l’aiuto di uno psicologo può essere determinante.

– Cogliere le opportunità

L’attenzione rivolta all’interno, alle proprie energie e capacità, non deve distrarre dagli stimoli e dalla realtà esterna in modo che ci si faccia trovare pronti se e quando un’opportunità si presenta sul proprio cammino.

 

Qui di seguito invece 7 consigli su come cominciare ad affrontare il cambiamento

Identificare la fonte del vostro stress da cambiamento

Capire le ragioni per cui il cambiamento che avete all’orizzonte ha aumentato il vostro livello di stress è il primo passo da fare. Che sia per un senso di inadeguatezza, di incompetenza professionale, conoscere la causa permetterà di riprendere un senso di controllo e decidere come agire.

Riconoscere la propria parte

Con la propria intelligenza emotiva, un individuo può essere in grado di riflettere sulle proprie emozioni e i propri comportamenti che potrebbero contribuire alla negatività dell’esperienza del cambiamento.

Aumentare la visione positiva

Può sembrare strano, ma un individuo che si approccia positivamente a una situazione avrà più probabilità di ottenerne il meglio rispetto a un altro che l’affronterà con pessimismo e negatività. Cercare il buono e l’opportunità nel cambiamento rende più facile trovarlo.

Prendere il controllo quando si può

Nella vita ci sono cambiamenti che non dipendono da noi e altri che invece possono essere controllati. Riconoscere quale dei due si sta vivendo permette di far fronte solo alle emozioni necessarie.

Accettare l’incontrollabile

Inevitabilmente il punto sopra porta a dover imparare ad accettare ciò che non si può controllare. E’ inutile sprecare energie cercando di contrastarlo, ma piuttosto è importante mettere in atto un atteggiamento di accettazione attiva dell’evento.

Affrontare l’inevitabile

Spesso la paura o lo stress che derivano da un cambiamento portano all’assoluta assenza di energia per affrontarlo. In una sorte di reazione da struzzo, ci si nasconde e si evita il più possibile il cambiamento. Purtroppo ignorare una realtà non è mai una buona pratica, ed è dunque importante confrontarsi con il cambiamento e fronteggiarlo fino in fondo.

Prepararsi al prossimo

Come in un oceano le onde arrivano una dietro l’altra senza sosta, ugualmente nella vita, potenzialmente, i cambiamenti si susseguono. Diventa vitale imparare ad accettare il cambiamento, a riconoscerne le potenzialità e opportunità e a fare tesoro di quanto appena appreso.