Avete presente quella sensazione che vi porta a controllare ossessivamente le email di lavoro e a non spegnere mai il cellulare perché potrebbe arrivare una telefonata importante da un vostro cliente? Potreste essere affetti dalla cosiddetta sindrome ITSO (dall’inglese inability to switch off), ossia l’incapacità di staccare completamente dagli impegni lavorativi, di scollegare i vostri device ma anche la vostra mente. E’ un male dei nostri giorni che colpisce tanti professionisti, di diversi settori, e che, complice il lockdown per il COVID, potrebbe rivelarsi molto più difficile da riconoscere e gestire.

Non esistono serate in famiglia, né domeniche, compleanni: spesso a cadere nella trappola ITSO sono i più giovani, disposti ad accettare molti più lavori del giusto per affermarsi e quindi disposti a lavorare molte più ore spesso con guadagni irrisori e le donne, in parte ancora vittime di una società che non ne riconosce adeguatamente il valore. Un recente studio anglo-finlandese pubblicato dalla rivista scientifica americana PLOS ONE ha raccolto le testimonianze di duemila impiegati governativi britannici tra i 35 e i 55 anni e ha scoperto che spendere 11 ore al giorno sul proprio lavoro, aumenta di 2 volte e mezzo il rischio di depressione, mentre coloro che non lavorano più di 7/8 ore al giorno posseggono un migliore benessere psicologico.

Come fare allora per tenere monitorata la propria iper-connettività e disintossicarsi da questa? Esistono delle app e dei software che aiutano a imporsi delle regole comportamentali e a mantenere ben chiaro l’obiettivo. Ne abbiamo scelte 5 tra le migliori.

Freedom (Windows e Mac) – Inibisce completamente la navigazione online per il lasso di tempo richiesto dall’utente.

K9 – Consigliato per le famiglie perché permette di bloccare l’accesso ad alcuni siti selezionati e di filtrare i risultati. Inoltre permette di impostare le fasce orarie per limitare l’accesso al web.

CovenantEyes – Permette di avere più utenti e quindi, ad esempio in famiglia, di personalizzare al meglio la navigazione.

RescueTime – Analizza il traffico internet e dai risultati ottenuti consiglia su quali siti sia più utile bloccare la navigazione.

SelfControl – Forse il software più aggressivo tra tutti: una volta selezionato il periodo di tempo in cui bloccare la possibilità di navigare, non c’è modo di fermare il processo. Per caratteri forti e per chi ha bisogno di staccare, davvero!